Informazioni
Comunicati stampa
Primi commenti al DDL approvato in Consiglio dei Ministri | Primi commenti al DDL approvato in Consiglio dei Ministri |
|
|
|
|
Oggi il Consiglio dei Ministri ha licenziato un testo di riforma complessiva dell'Università. Il provvedimento era atteso da mesi, anche in considerazione dei tanti annunci che il Ministro aveva effettuato. In tutto questo tempo il Ministero non ha coinvolto, tantomeno consultato, le organizzazioni di rappresentanza del mondo universitario: è stata persa una valida occasione per introdurre nel testo elementi utili, ragionevoli e, a nostro avviso, indispensabili . Pur nella frammentarietà delle notizie di oggi, in attesa di un giudizio complessivo sul testo, ci soffermiamo particolarmente sul terzo titolo del testo, quello relativo al personale accademico e al riordino della disciplina concernente il reclutamento. L'ADI ritiene che questo testo non riesca a migliorare la condizione dei dottori di ricerca e dei giovani ricercatori, uniformando le tante, troppe figure professionali che caratterizzano il post dottorato. A nostro avviso occorre prevedere un unico canale che copra l’arco di tempo necessario tra la conclusione del corso di dottorato e la possibilità/opportunità reale di partecipare ai concorsi. La strada sin qui intrapresa appare invece finalizzata ad ampliare (e significativamente peggiorare) questa frammentarietà, attraverso lo strumento degli assegni di ricerca e, soprattutto, dell'introduzione della figura del ricercatore a tempo determinato (tre anni, rinnovabili una sola volta). Resta, invece, tutta da verificare e da normare l'introduzione dell'abilitazione nazionale, con l’aggravante che non si introduce alcun elemento, né ex-ante, né ex-post, che incentivi il reclutamento dei migliori e più meritevoli. Ci chiediamo, inoltre, quali siano le intenzioni del Ministro e di tutto il governo quanto ai concorsi da ricercatori previsti, per i quali, allo stato attuale, ancora per la prima tornata siamo ancora nella fase di individuazione dei commissari per la valutazione. Su questo punto è necessario che il Ministro faccia chiarezza il più velocemente possibile. Crediamo che il proseguo della discussione istituzionale su questo provvedimento debba necessariamente affrontare i nodi qui segnalati, a partire dal coinvolgimento e dalla reale consultazione di tutte le componenti accademiche.
Segreteria nazionale ADI |
| < Prec. | Pros. > |
|---|
| Homepage |
| Informazioni |
| Documenti |
| Iscriviti! |
| Iniziative |
| Contatti |
| Pubblicazioni |
| Forum |
|
Inserisci la mail con @dottorato.it |