Ferrara, 25 febbraio 2025 – AUMENTA LA BORSA DI DOTTORATO A UNIFE. VITTORIA PER ADI FERRARA: 100€ IN PIU’ IN BUSTA PAGA.

Ferrara, 25 febbraio 2025 – AUMENTA LA BORSA DI DOTTORATO A UNIFE. VITTORIA PER ADI FERRARA: 100€ IN PIU’ IN BUSTA PAGA.

Il Senato Accademico e il Consiglio di Amministrazione dell’Università di Ferrara, riuniti in seduta comune mercoledì 25 febbraio 2026, hanno approvato all’unanimità una delibera per l’incremento di oltre 100€ dell’importo delle borse di dottorato di ricerca presso l’Ateneo. Dal prossimo anno accademico, dunque, i nuovi dottorande e dottorandi percepiranno 1.300€ netti al mese. ADI Ferrara, associazione di rappresentanza di dottorandi e dottori di ricerca, accoglie con favore la decisione di UNIFE. Infatti, a partire dalla sua ricostituzione, avvenuta in aprile 2025, il miglioramento delle condizioni economiche e materiali della comunità dottorale e ricercatrice precaria di Ferrara ha rappresentato la rivendicazione principale dell’associazione. Le interlocuzioni con la governance universitaria hanno permesso di raggiungere questo risultato, che risponde all’appello e valorizza l’impegno di ADI sul territorio ferrarese. Sofia Gualandi, coordinatrice di ADI Ferrara, ha ricostruito la condizione in cui versa la comunità dottorale ferrarese: “La borsa di dottorato attualmente corrisposta a dottorande e dottorandi di UNIFE, pari al minimo ministeriale di 1.195€ netti al mese per dodici mensilità, non è adeguata a garantire un’esistenza dignitosa a questa componente della comunità universitaria e cittadina.

L’aumento del costo della vita a Ferrara, causata tra l’altro dalla spinta inflazionistica, con particolare riferimento all’aumento del costo delle locazioni e delle utenze, nonché di beni e servizi essenziali come generi alimentari e trasporti, costringe i dottorandi e le dottorande a soluzioni che non permettono un’effettiva emancipazione dalla famiglia di origine, trasformando l’opportunità di accesso al dottorato in un privilegio di classe. In questo contesto, il rischio che corre UNIFE è quello di perdere attrattività sia rispetto al mercato del lavoro privato, sia rispetto ad altri Atenei che offrono borse di dottorato superiori al minimo. Ciò rischia di avere ricadute negative, come già in parte avviene, sulla capacità innovativa dei gruppi di ricerca, sulle capacità progettuali dei Dipartimenti, sul supporto alla docenza e alla componente studentesca, e sulla possibilità di ricambio generazionale che l’iniezione di dottorande e dottorandi garantisce all’Università.”

La coordinatrice, che ha definito “necessario e urgente” l’aumento dell’importo delle borse di dottorato, si felicita per il voto positivo degli organi della governance di Ateneo, e rilancia: “avevamo proposto un aumento a 1.425€ netti al mese, equivalente al minimo dell’ex assegno di ricerca, ma è stata individuata la cifra di 1.300€. Continueremo a spiegare che la ricerca è lavoro e che serve valorizzarla e retribuirla dignitosamente”. In chiusura, Gualandi fa notare che “ci sarebbe piaciuto vedere un aumento immediato di tutte le borse, a partire dai cicli di dottorato già in corso, e non solo per i nuovi ingressi. Sarebbero bastate alcune centinaia di migliaia di euro, a fronte di un bilancio in utile di oltre 40 milioni. Così si crea una ingiusta discriminazione tra colleghi. Speriamo si possa presto rimediare!”.

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