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La tutela del diritto di raccontare: verso il recepimento della direttiva UE sul whistleblowing

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Nel 2019 l’Unione europea ha emanato una  direttiva che estende le norme sul whistleblowing anche a chi svolge un lavoro precario. Affinché essa venga recepita dal Governo italiano, in modo da assicurare alle moltissime figure precarie della ricerca, la tutela da fenomeni di mobbing, corruzione e sopraffazione, abbiamo inviato una lettera alla Commissione Politiche dell’Unione europea del Senato e al relatore della legge di delegazione europea 2019.

 

Per la tutela dal mobbing e dalla corruzione nelle università e negli enti di ricerca: l’intervento dell’ADI al Festival dell’Informazione LIbera e dell’Impegno

Dal 5 al 7 dicembre scorso si è svolta a Bologna la quarta edizione del Festival dell’Informazione Libera e dell’Impegno (F.I.L.I.), organizzata da Libera Bologna. Tre giorni di dibattiti, incontri e presentazioni focalizzati sui possibili metodi di contrasto alla corruzione e alle mafie nei diversi ambiti della vita sociale. Nella Giornata mondiale contro la corruzione, vi raccontiamo i contenuti principali del nostro intervento al F.I.L.I, e rilanciamo la nostra Guida per la tutela dal mobbing e dalla corruzione, rivolta a dottorandi e dottori di ricerca negli atenei e negli enti di ricerca italiani. 

Whistleblowing: anche per dottorandi e precari della ricerca sarà più facile denunciare illeciti sul posto di lavoro

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La Direttiva UE sul whistleblowing, che rafforza la protezione di chi segnala un illecito all’interno del proprio ambiente di lavoro, riguarda anche dottorandi e ricercatori. L’ADI chiede da tempo l’estensione della normativa al settore universitario e accoglie quindi molto positivamente la notizia. Siamo inoltre disponibili a fornire elementi utili a tradurre la direttiva in uno strumento efficace per la tutela di tutte le categorie accademiche fino ad oggi escluse dalla normativa nazionale.