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Senza confronto con le parti sociali nessuna riforma del dottorato e del postdoc!

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Negli ultimi giorni il Ministro dell’Università e della Ricerca, Gaetano Manfredi, ha rilasciato dichiarazioni che destano l’interesse di chi, come noi, si batte ogni giorno per i diritti e le prospettive di dottorandi e precari della ricerca. Riteniamo dunque essenziale che il Ministero si confronti con le parti sociali, evitando di chiudersi in un’autoreferenzialità che danneggerebbe tutta la comunità accademica. 

Decreto Rilancio: annunciati 1,4 miliardi di euro per Università e Ricerca

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Nella conferenza stampa di presentazione del c.d. Decreto Rilancio, il Presidente Conte ha annunciato un significativo investimento di 1,4 miliardi di euro su università, ricerca e diritto allo studio. Se confermato, si tratterebbe di un investimento che inizia finalmente a restituire al comparto i fondi sottratti nell'ultimo decennio, dimostrando inoltre quanto sia urgente lo stanziamento di un miliardo e mezzo di euro che chiediamo da anni.

Dl Cura Italia e precari della ricerca: misure, mancanze e criticità

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In attesa dell’emanazione del decreto Cura Italia di aprile, in questo comunicato l’ADI riepiloga le principali misure previste per i precari della ricerca nel Dl Cura Italia emanato il mese scorso ed esprime le proprie riflessioni critiche in merito. Riteniamo infatti che quelle misure rivelino ancora una volta l’inadeguatezza degli attuali inquadramenti contrattuali di tutti i precari della ricerca.

Coronavirus, ADI consegna firme petizione al Min. Manfredi e ai presidenti di CRUI e CUN

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La petizione ADI "Tutelare dottorandi, assegnisti e precari della ricerca nell’emergenza Covid-19" in soli 13 giorni ha raccolto più di 8.500 firme, che oggi consegniamo con questa nuova lettera al Min. Manfredi, al Presidente CRUI Resta e al Presidente CUN Vicino. I dottorandi e i precari della ricerca in Italia non possono più aspettare.

La Ricerca Pubblica è un Bene Comune. Ma in Italia è ai margini e sottofinanziata

L’isolamento del Coronavirus, ottenuto da alcune ricercatrici dello Spallanzani, ha posto all’attenzione di tutti i grandi meriti, ma anche le enormi criticità della Ricerca Pubblica in Italia. La politica italiana non può continuare sporadicamente ad elogiare le elevate competenze e professionalità dei nostri ricercatori, senza attuare le riforme necessarie per il definitivo superamento del precariato nella ricerca.

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